Laureata in Architettura ed Urbanistica all’Università di Belgrano a Buenos Aires, nei laboratori dei maestri Juan Manuel Borthagaray, Jorge Hampton, Arturo Montagu e Oscar Maisonave. A Buenos Aires, porta avanti la sua ricerca occupandosi di lettura del territorio in tessuti rurali e di architettura vernacolare nelle Pampe Argentine. La rilettura e conseguente riscrittura degli elementi architettonici del territorio è stato riconosciuto dalla Unesco nel concorso “L’Habitat del domani” in occasione del premio “La Nación” assieme all’architetto Carlos García Ferré con chi lavora in ristrutturazioni e interior design nel loro studio di Buenos Aires. Nei corsi master presso UCLA, Università California Los Angeles, approfondisce sulla teoria e forma della comunicazione visuale attraverso la programmazione informatica trasformando relazioni e codici in grafica computerizzata con George Stiny, Robin Liggett e Charles Eastman, creatore del BIM. Lavora come consulente di lettura del territorio e diagnostica  in ambito pubblico. Si attiva in ricerche sulla città di Los Angeles e di Buenos Aires: spazi urbani, spazi verdi, connettori, quartieri, insediamento dell’immigrazione, trame e mutazioni. In occasione della mostra curata da Diane Favro, “A Life in Architecture – Four Women in Architecture” partecipa come ricercatrice e progettista. Nei corsi master presso UCLA, Università California Los Angeles, approfondisce sulla teoria e forma della comunicazione visuale attraverso la programmazione informatica trasformando relazioni e codici in grafica computerizzata con George Stiny, Robin Liggett e Charles Eastman, creatore del BIM. Lavora come consulente di lettura del territorio e diagnostica  in ambito pubblico. Si attiva in ricerche sulla città di Los Angeles e di Buenos Aires: spazi urbani, spazi verdi, connettori, quartieri, insediamento dell’immigrazione, trame e mutazioni. In occasione della mostra curata da Diane Favro, “A Life in Architecture – Four Women in Architecture” partecipa come ricercatrice e progettista.  Negli ultimi anni consegue un master in Touch Fair Architecture and Exhibit Spaces allo IUAV, Istituto Universitario di Architettura di Venezia con Raffaella Laezza, Antonella Mari e Franco Purini. Studia le architetture effimere con strumenti di parametricismo e CAD CAM applicati a spazi urbani e fieristici. Inseguito collabora con l’architetto Andrés Perea nello studio del maestro a Madrid. Lettrice di innumerevoli città, sensibile ad argomenti d’identità, movimento, tradizione e innovazione, esplora in ambiti diversi i paradigmi contemporanei. E socia fondatrice dell’Associazione Italiana di Donne Ingegneri e Architetti per la sezione regionale con sede a Cagliari, è membro della commissione Nazionale d’Internazionalizzazione e di associazioni di categoria in Italia e in Argentina. Collabora con testate argentine nella redazione di articoli. Di origine armena e spagnola, venezuelana di nascita e argentina naturalizzata è cittadina italiana e vive attualmente nell’isola della Sardegna.

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